Diventare un buon giocatore di poker richiede conoscenza e molta esperienza. Ci sono tre categorie di abilità da acquisire: la disciplina, la matematica e la psicologia. La disciplina è la qualità principale nel poker. Avere abilità in matematica e in psicologia non è sufficiente, se manca la disciplina si può perdere tutto in un solo colpo, anche se non si commettono errori. È necessario mantenere il controllo e quindi smettere di giocare quando si fanno errori.
Se siete stanchi o non siete nella forma migliore per giocare a poker, è meglio uscire dal gioco. Un’altra cosa da evitare è quello che viene chiamato “tilt”. Se siete in un momento poco fortunato, potreste perdere la calma e giocare male. Potreste voler battere l’avversario solo per vendetta. Tutto ciò risulterebbe un errore, il gioco è per vincere soldi e non per umiliare un altro giocatore. Mantenete la calma e aspettate che l’avversario commetta un nuovo errore. Avete bisogno di disciplina anche per quanto riguarda la gestione dei soldi (bankroll).
È importante giocare ai tavoli giusti per le vostre tasche, per evitare la possibilità di fallimento. Se amate i tornei, non investite più del 5% del vostro capitale in un singolo gioco. Un’altra qualità della disciplina nella gestione dei soldi, è quella di non mischiare i soldi riservati al poker con quelli che vi servono per la vita quotidiana. Grazie a questa separazione, non finirete sul lastrico e non rallenterete i vostri progressi nel poker. La matematica è un’abilità fondamentale per prendere le giuste decisioni durante il gioco. È necessario conoscere le possibilità e le probabilità.
Occorre tempo e memoria, però è abbastanza facile imparare. È importante conoscere la probabilità di migliorare la vostra mano. Bisogna sapere per esempio che la probabilità di completare un flush al flop al turn è di circa il 15%. Bisogna conoscere gli “outs”, cioè il numero di carte che consentono di migliorare la tua mano e ti permettono di battere i tuoi avversari. Se volete conoscere le vostre probabilità di avere uno dei vostri “outs”, tra il flop e il river, senza usare una calcolatrice, c’è un trucco molto semplice. Contate il numero dei vostri “outs” e moltiplicate per 4. Otterrete la probabilità percentuale. È utile anche calcolare le probabilità del piatto, per correlare le possibilità di vincere con il denaro da investire e il denaro da vincere. Potrete sapere se un’azione può essere più o meno redditizia a lungo termine.
La psicologia ha un ruolo almeno altrettanto importante quanto la matematica. Calcolare non è abbastanza per vincere, si deve anche saper analizzare i propri avversari e adattare il gioco a seconda degli altri giocatori. Una qualità innegabile al poker è quella di saper sfruttare le debolezze degli avversari. Provate a indovinare la mano dell’avversario. Non dimenticate che anche l’avversario riflette, quindi bisogna tenerne conto. Adattate il ritmo dei rilanci a seconda degli avversari e a seconda dell’immagine che avete trasmesso al tavolo da gioco. Variate anche lo stile di gioco per confondere gli avversari e indurli all’errore.

